Skip to main content
contrasto teatro - locandina Moschette

Moschette

Regia di Paolo Carenzo - Assistente alla regia Stefano Accomo
Di e con: Stefano Accomo, Anna Canale, Paolo Carenzo, Elena Cascino, Davide Farronato, Cristina Renda, Alice Piano

Liberamente ispirato a “I tre moschiettieri” di A. Dumas. Contrasto prende in prestito alcuni dei personaggi del romanzo per analizzar- ne la psicologia, le relazioni e le contraddizioni.
I sei personaggi – Athos, Porthos, Aramis, D’Artagnan, il cardinale Richelieu e il servo Unopertutti – sono il pretesto per raccontare, in chiave pop e contemporanea, del bene e del male, di inclusione, senso di appartenenza. Come bambini che scoprono il lato più crudele dell’essere umano, i personaggi si rincorrono in una sequenza quasi gratuita di piccoli sgarbi, ripicche, vere e proprie vendette che finiscono per sconvolgere la narrazione originaria di Dumas.
Spesso vista come icona dell’universo maschile, in questo caso la vicenda viene analizzata e reinterpretata soprattutto da un punto di vista femminile: le valorose guardie del Re sono donne.
In un contesto storico stravolto al servizio della ricerca drammaturgica, tra risate e lacrime, una Parigi romantica e irrazionale sarà la cornice per le ultime ore del (malvagio?) cardinale Richelieu.

contrasto teatro - locandina Moschette

Moschette

Regia di Paolo Carenzo - Assistente alla regia Stefano Accomo
Di e con: Stefano Accomo, Anna Canale, Paolo Carenzo, Elena Cascino, Davide Farronato, Cristina Renda, Alice Piano

Liberamente ispirato a “I tre moschiettieri” di A. Dumas. Contrasto prende in prestito alcuni dei personaggi del romanzo per analizzar- ne la psicologia, le relazioni e le contraddizioni.
I sei personaggi – Athos, Porthos, Aramis, D’Artagnan, il cardinale Richelieu e il servo Unopertutti – sono il pretesto per raccontare, in chiave pop e contemporanea, del bene e del male, di inclusione, senso di appartenenza. Come bambini che scoprono il lato più crudele dell’essere umano, i personaggi si rincorrono in una sequenza quasi gratuita di piccoli sgarbi, ripicche, vere e proprie vendette che finiscono per sconvolgere la narrazione originaria di Dumas.
Spesso vista come icona dell’universo maschile, in questo caso la vicenda viene analizzata e reinterpretata soprattutto da un punto di vista femminile: le valorose guardie del Re sono donne.
In un contesto storico stravolto al servizio della ricerca drammaturgica, tra risate e lacrime, una Parigi romantica e irrazionale sarà la cornice per le ultime ore del (malvagio?) cardinale Richelieu.